Dal 17 al 19 aprile si è svolto a Pisa, presso l’Hotel Galilei, il 34° Congresso Nazionale di Fitoterapia, appuntamento di riferimento per professionisti, ricercatori e studiosi del settore, promosso dalla Società Italiana di Fitoterapia. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto e aggiornamento sui più recenti sviluppi scientifici e applicativi della fitoterapia.
I principali temi affrontati durante il congresso hanno evidenziato la crescente integrazione tra ricerca di base e applicazioni cliniche. Tra i key topics: il ruolo degli endofiti e la loro influenza sul metabolismo secondario delle piante; le interazioni tra piante medicinali e recettori del gusto amaro; le prospettive della fitoterapia in oftalmologia; l’impiego degli oli essenziali nel contrasto all’antibiotico-resistenza; lo studio della psilocibina e di altre sostanze psicoattive; e infine l’utilizzo della cannabis medicinale nell’ambito dell’oncologia integrata.
Grande attenzione è stata riservata anche alle nuove generazioni di ricercatori, con il meeting SYRP e l’assegnazione delle borse di studio “Italo Taddei” e “Lamberto Monti”, a conferma dell’impegno della comunità scientifica nel sostenere la crescita dei giovani talenti.
Anche quest’anno Hortus Novus ha partecipato attivamente al congresso in qualità di sponsor, con una delegazione composta dall’Amministratore Unico Enrico Rovida, dalla consulente scientifica Silvia Bisti e dalla Responsabile della Ricerca Maria Maggi.
Nel corso dell’evento, Enrico Rovida ha presentato l’azienda, sottolineando come la ricerca rappresenti il cuore dell’attività di Hortus Novus, motore che guida tutte le attività e i progetti sviluppati.
Mentre Maria Maggi ha presentato un contributo dal titolo “Nanotecnologie applicate a composti naturali per nuove strategie terapeutiche”, incentrato sull’impiego di sistemi nanotecnologici per migliorare la biodisponibilità e l’efficacia di molecole di origine naturale, aprendo nuove prospettive nello sviluppo di approcci terapeutici innovativi (qui l’abstract della presentazione).
Il tema dello zafferano è stato inoltre al centro dell’intervento di Alessia Galante (Università di Pisa), ricercatrice del gruppo guidato dalla Prof.ssa Maria Claudia Gargini. Il lavoro presentato, dal titolo “Effetti neuroprotettivi di estratti di Crocus sativus Repron® in modelli genetici di degenerazione retinica”, ha illustrato risultati promettenti sul potenziale impiego dello zafferano nel supporto a patologie oculari degenerative.
La partecipazione al congresso ha confermato il ruolo centrale della fitoterapia nel panorama scientifico contemporaneo e l’importanza di un dialogo continuo tra ricerca, innovazione e applicazione clinica.








